“Sapori d’altri tempi” | Taralli corletani al finocchietto – “l’V’scรนott”

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Ottimi per โ€œspezzareโ€ la fame o per un aperitivo, accompagnati con del vino rosso (๐“‰๐’ถ๐“‡๐’ถ๐“๐“๐“Š๐’ธ๐’ธโ€™ โ„ฏ ๐“‹๐’พ๐“ƒโ€™), i taralli al finocchio rappresentano anche una valida alternativa al pane per accompagnare un contorno o un secondo.
ย Si realizzano facilmente e con pochi ingredienti: farina, acqua, olio, finocchietto selvatico e un pizzico di sale.
Sono uno โ€œsfizioโ€ da assaporare in qualunque momento della giornata. Ma questi fragranti biscotti di pasta non lievitata rappresentano anche un pezzo importante della storia gastronomica del nostro Paese , in particolare di quella del Sud Italia. La loro origine โ€“ o, per essere piรน precisi, le prime fonti certe โ€“ รจ datata al 1400, ma รจ molto probabile che, non solo in Basilicata, si producessero sin dallโ€™antichitร .
Le origini del nome sono avvolte dal mistero: Alcuni studiosi pensano provenga dal latino ีงึ…ษพษพาฝษพาฝ, che significa abbrustolire.
Altri fanno risalire la parola alla crasi tra lโ€™italico tar e il franco ีชฤ…ีฒฤ…ำ€, che indicava il pane arrotolato tipico delle zone alpine. Le ipotesi piรน accreditate riconducono alla parola greca แŽ ฤ…ษพฤ…ีงรฒส‚, cioรจ una specie di pane diffusa in Grecia.
Unโ€™altra interpretazione, tutta lucana, fa risalire il nome alla doppia cottura del prodotto (๐“‘๐“ฒ๐“ผ โ€“ ๐“’๐“ธ๐“ฝ๐“ฝ๐“ธ, ๐“ฌ๐“ฒ๐“ธรจ ๐“ฌ๐“ธ๐“ฝ๐“ฝ๐“ธ ๐“ญ๐“พ๐“ฎ ๐“ฟ๐“ธ๐“ต๐“ฝ๐“ฎ) : La prima, nellโ€™acqua bollente; la seconda, nel forno.
La ricetta che vi proponiamo oggi รจ di ๐“’๐“พ๐“ถ๐“ถ’๐“๐“ฐ๐“ท๐“ฎ๐“ผ Agnese Martino (๐“ถ๐“ธ๐“ฐ๐“ต๐“ฒ๐“ฎ ๐“ญ๐“ฒ ๐”ƒ๐“ฒโ€™ ๐“’๐“ฒ๐“ฌ๐“ฌ๐“ฒ๐“ต๐“ต ๐“พโ€™๐“ผ๐“ฌ๐“ช๐“ป๐“น๐“ช๐“ปโ€™) e si tramanda di madre in figlia da generazioni.
Dopo questa breve premessa, mettiamoci allโ€™operaโ€ฆ
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– Preparate lโ€™impasto disponendo la farina a fontana, su una spianatoia e cospargendola di semi di finocchio; addizionate quindi al centro della fontana gli altri ingredienti ed impastate energicamente aggiungendo man mano acqua, fino ad ottenere un impasto omogeneo e morbido.
– Lasciate riposare il panetto formato, per circa 30 minuti, in una busta per alimenti o avvolto in pellicola.
– Preparate tanti bastoncini, possibilmente dello stesso spessore e lunghezza, e chiudeteli manualmente dalle due estremitร , dandogli la classica forma del tarallo.
– Sbollentate i taralli in abbondante acqua in ebollizione, per il tempo necessario a farli affiorare in superficie, prendendoli con una schiumarola e mettendoli ad asciugare su un canovaccio.
Dopo averli sbollentati tutti, si passa alla seconda cottura, quella in forno:
– Sistemate i biscotti scaldati all’interno di una teglia e cuoceteli in forno preriscaldato a 250ยฐ per circa 30 minuti, fino a colorazione giallo/oro.
N. B. = Se lo gradite, si puรฒ sostituire il finocchietto con la polvere di peperone secco (dolce o piccante).