LINEE PROGRAMMATICHE DI MANDATO

LINEE PROGRAMMATICHE DI MANDATO
QUADRIENNIO 2020 – 2024

Ci sono luoghi dell’arte e poi ci sono luoghi da riscoprire attraverso l’arte. Luoghi, fermi testimoni del tempo e della nostra storia.
Luoghi per ritrovare le radici della nostra cultura.
Luoghi in cui non si stratificano oggetti, ma si depositano emozioni.

Le linee programmatiche per la Corleto dei prossimi quattro anni devono distinguere le misure provvisorie, utili per affrontare la situazione contingente, da quelle in grado di mettere in moto un cambiamento a lungo termine. È necessario fornire risposte certe, immediate ed efficaci a tutte le criticità innescate dall’emergenza Covid-19 e allo stesso tempo è fondamentale non perdere di vista gli obiettivi strategici che esprimono la nostra visione del futuro.

Tutte le attività che si intendono promuovere, possono essere racchiuse nell’hastag #RIPARTIREDAILUOGHI quale invito a ricercare la bellezza nella semplicità dei nostri luoghi, spesso abbandonati, in grado, però, di evocare emozioni e ricordi.

L’emergenza epidemiologica in atto, non ha fermato l’operato della nostra associazione che, con iniziative sempre originali, ha saputo coinvolgere tutta la popolazione:

  • Realizzazione di video sulle antiche preghiere e sui riti religiosi della nostra comunità (Preghiera del Venerdì Santo; Ricordando S.Antonio; Le feste patronali di Corleto);
  • Contest fotografico “Riscatta Corleto”;
  • Caggiulino alla scoperta della Basilicata;
  • Riqualificazione dei luoghi: Madonna della Misericordia e concerto per le vittime della pandemia;
  • I Sapori d’altri tempi: la tradizione corletana in cucina;
  • Riscoperta dei luoghi e delle tradizioni con pubblicazioni e approfondimenti sui canali social.

Queste sono solo alcune delle iniziative messe in campo in un anno così difficile per la Cultura e lo Spettacolo.

C’è bisogno adesso di far rinascere i territori, tesori unici e straordinari di questo nostro Paese, per salvaguardarli, tutelarli, promuoverli e valorizzarli.
Ciò è possibile solo se si riparte dai luoghi, rendendo fruibili le risorse ed i valore che essi esprimono, quali: storia, cultura, fede, tradizioni, ruralità, paesaggi…
Si parla molto di turismo esperienziale, di un nuovo modo di approcciarsi alla cultura, alla natura ma anche all’enogastronomia, come una delle chiavi per rivitalizzare i tanti piccoli borghi d’Italia, non dissimili dal nostro.

E davvero dobbiamo accontentarci solo del petrolio? E se questo fosse un mezzo, ma non il fine?

Quella di quest’anno sarà l’estate dei borghi, anche di quelli poco rinomati, in cui a vincere saranno giocoforza i viaggi di prossimità, che ci costringeranno a scoprire territori minori, meno frequentati dal turismo massivo e quindi, forse, proprio per questo più veri.

E se tra questi ci fosse anche Corleto?

È arrivato, quindi, il tempo di dare centralità ai territori marginali, a quei paesini in cui l’integrazione tra cibo e territorio è già esistente, e dove ad essere al centro del sistema sono i luoghi e chi li abita: reali, proprio per questo insostituibili e ricchi di un bagaglio culturale immenso che aspetta solo di essere scoperto, gustato e raccontato.
Che sia questa la nostra sfida non solo per il 2021, ma per il quadriennio che ci accingiamo a vivere.

Proviamo – per dirla alla Franco Arminio – a cedere la strada agli alberi perché, per rinascere,
“abbiamo bisogno di contadini,
di poeti, gente che sa fare il pane,
che ama gli alberi e riconosce il vento…”
Abbiamo bisogno di gente che sa concedersi una vacanza intorno ad un filo d’erba.
Da sempre quali “custodi di Cultura e tradizioni, promotori di Turismo e territorio”, le Pro Loco sono impegnate in attività che riguardano tutte le fasce di popolazione, con particolare attenzione alla salvaguardia del territorio ed alla conoscenza e riscoperta del suo patrimonio, materiale e, soprattutto, immateriale.

Le iniziative che la nostra Pro Loco intende promuovere per il quadriennio 2020-2024 possono essere sintetizzate in due assi strategici: CULTURA E SPETTACOLO; RISCOPERTA DEI LUOGHI E RILANCIO DEL BRAND “Corleto tourism: connect yourself”.

Asse CULTURA E SPETTACOLO:

Si riportano gli eventi più significativi che si intendono realizzare con cadenza annuale

  •  17 GENNAIO – GIORNATA NAZIONALE DEL DIALETTO E DELLE LINGUE LOCALI
    Giornata di riflessione sull’importanza del patrimonio dialettale con iniziative condivise volta alla salvaguardia del patrimonio immateriale: E’ nostra viva intenzione realizzare una pubblicazione con “Cus’cusell, racconti e preghiere in dialetto”, portando avanti sia la campagna social #dilloindialetto che la realizzazione di video a tema, realizzati da giovani professionisti del territorio.

Il video realizzato per l’ed. 2021: https://www.youtube.com/watch?v=2YTA3CSzBxg

  • 19 MARZO – LA NOTTE DEI FALO’
    La nostra Pro Loco ha ripreso nel 2015 l’antica usanza di realizzare il tradizionale Falò in onore di San Giuseppe. in Piazza Plebiscito. Nel corso degli anni interi rioni, motivati anche dal ripristino della festa religiosa e dalla processione del Santo, hanno allestito pire di fuoco rendendo magica la notte dedicata al custode della Santa Famiglia. La nostra idea è quella di creare, per l’occasione, un Percorso dei falò, allestiti dalle varie associazioni nei rioni del paese, che sia anche un itinerario enogastronomico di scoperta e riscoperta del nostro territorio e dei suoi antichi sapori: una mappa riporterebbe i punti coinvolti dall’iniziativa con i relativi intrattenimenti musicali e le pietanze da degustare.

 

  • 21 GIUGNO – FESTA NAZIONALE DELLA MUSICA
    Iniziata in Francia nel 1982, la Fête de la Musique promossa dal Ministero della Cultura condotto da Jack Lang, invitava tutti i musicisti, professionisti ed amatori a suonare il 21 giugno per le strade delle città. In accordo con il Ministero dei Beni e delle attività Culturali e del turismo, in Italia la Festa della Musica è coordinata dall’AIPFM, Associazione italiana per la promozione della Festa della Musica, con la collaborazione di UNPLI e SIAE.

Per quest’anno, la Pro Loco Corletana, ha intenzione di valorizzare la figura di un corletano dimenticato: ROCCO ROSSETTI, PADRE DELL’ARPA LUCANA.

Rocco Rossetti, soprannominato a Tosca, è stato l’ultimo suonatore di arpa viggianese collegabile direttamente all’attività dei musicanti girovaghi; aveva iniziato a suonare nel 1932 sotto la guida di Pasquale Capobianco, rientrato dagli Stati Uniti dove aveva svolto l’attività di suonatore tradizionale. L’arpa diatonica di Rossetti era stata ottenuta assemblando parti di strumenti diversi, con delle modifiche che gli consentivano di portarla con una cinghia e di suonare anche camminando. Il suo repertorio comprendeva musiche di vario genere: dai ballabili (come la polca qui eseguita), alle canzoni napoletane, dalle tarantelle alle fantasie per da opere liriche; esso ben rispecchiava lo spirito “internazionale” dei girovaghi viggianesi, che nella loro attività, soprattutto all’estero, cercavano di offrire un’immagine globale della musica italiana.

La memoria di Rocco Rossetti è però intrinsecamente legata a quella di un nostro illustre concittadino: avvocato, sindaco e fine conoscitore di storia e di musica, nonché abile musicista, Pietro Paolo Montano ha lasciato un ricordo indelebile nella nostra comunità.

La nostra Pro Loco vuole mantenerne vivo il ricordo di entrambi mediante un concerto di arpa, a cura dei musicisti della Scuola d’arpa viggianese, e l’istituzione di un premio annuale alla memoria, da destinarsi ai giovani musicisti corletani e lucani.

  • 24 GIUGNO – L’Antropologia dei luoghi: San Giovanni. IL “COMPARIZIO” E LA RACCOLTA DELLE NOCI

La picccola chiesetta di San Giovanni può essere identificata come luogo dell’anima: suggestivo per le peculiarità paesaggistiche, architettoniche ed etno-antropologiche.

Esso si presenta, inoltre, ai nostri occhi come “luogo dell’anima indotto” poiché l’idea scaturisce da racconti, aneddoti ovvero dalla voce del popolo corletano. Tuttavia, esso costituisce, seppur dimenticato, un luogo di socialità rilevante per i corletani i quali conservano nella loro memoria momenti di religiosità e di ritualità popolare che rendono questo sito degno di essere riscoperto, valorizzato, tutelato e dunque fruito.

Nel corso degli anni lo stesso è stato abbandonato al punto che, nel giorno di S. Giovanni Battista, il 24 giugno, il ricordo di questo luogo di socialità si riduce alla sola liturgia della Santa Messa, essendo venuto meno il suddetto sistema di pratiche rituali. Infatti da testimonianze, il giorno di S. Giovanni era importante per la nostra comunità in quanto indissolubilmente legato al ciclo dell’anno agrario ed al buon risultato dei raccolti. La chiesa fu edificata nel 1917 ad opera dell’Arciprete don Carlo Sarconi (don Carlino), personalità di spicco nella vita della comunità, singolare nell’indole e nelle fattezze tanto da diventare un personaggio letterario: Carlo Levi lo descrive (Don Liguari) nel suo “Cristo si è fermato ad Eboli“.

La chiesa che possiamo apprezzare fu costruita dopo la dismissione di una chiesa più antica anch’essa sita nella medesima contrada e sempre realizzata ad opera della famiglia Sarconi nel 1709, della quale si possono scorgere i ruderi in prossimità del torrente Fiumarella.

Attualmente la chiesa risulta ancora essere di tipo gentilizio poiché di proprietà della stessa famiglia, la quale rende il luogo fruibile ai corletani esclusivamente nella giornata consacrata a S.Giovanni.

In merito all’identificazione della chiesa come luogo in cui i valori socialmente condivisi si perpetuano, essa presenta molteplici peculiarità che costituiscono i fattori principali della sua esclusività. Infatti, all’apertura di questo scrigno prezioso ed abbandonato, emergono prepotentemente alcuni elementi di carattere demo-etno-antropologico: raro patrimonio immateriale. Un intero complesso rituale praticato in passato: il “compare di S.Giovanni”, “U’ chiomm di San Giuann“, la raccolta delle noci e la preparazione del nocino etc.” (cfr. L’Essenza di San Giovanni – Dott.ssa Anna Teresa Lapenta, Demo-etno antropologa)

L’idea della nostra associazione è quella di istituire una giornata interamente dedicata al recupero e alla scoperta di questi antichi riti. La raccolta delle noci e la realizzazione del liquore nocino, secondo la antica ricetta corletana, consentirebbero di creare un prodotto tipico del territorio, realizzato in loco, venduto ed esportato.
Il recupero e la tutela di valori legati alla vita tradizionale dei corletani consentirebbero, poi, di vivere il luogo e come momento di fede e come veicolo di riappropriazione della propria identità culturale onde creare una sinergia tra passato e presente. Si ritiene in questo modo di poter sviluppare attività culturali connesse alle immense potenzialità del territorio.

  • 11 LUGLIO – RIVOLTA DEL GRANO DEL 1920

Nell’ambito delle Celebrazioni per il Primo Centenario della Rivolta del Grano, la Pro Loco Corletana intende valorizzare l’area retrostante la Vecchia Fontana con eventi, mostre e convegni a tema, continuando il progetto, iniziato nel 2019 per l’istituzione della “Piazzetta della Rivolta”, che avviò formalmente le pratiche di gemellaggio con i Comuni di Caprarica di Lecce e Messina ed il conferimento della Cittadinanza Onoraria ai parenti delle vittime. E’ viva intenzione inoltre, organizzare, annualmente, un concerto con le Fanfare dei vari Corpi Armati coinvolti nell’eccidio (Arma dei Carabinieri; Esercito…)
Il gemellaggio, inoltre, consentirebbe uno scambio, non solo culturale, ma anche economico tra i comuni coinvolti: il grano, eccellenza lucana, trasformato in pane, diventerebbe il prodotto tipico da esportare, importando prodotti quali agrumi ed olio di cui le regioni coinvolte sono i maggiori produttori.
La Pro Loco intende collaborare con le altre realtà associative coinvolte nell’organizzazione della Festa del Pane, promuovendo e sostenendo l’iniziativa attraverso i canali UNPLI e contribuendo fattivamente alla buona riuscita della stessa, nell’interesse esclusivo della nostra comunità.

  • Dicembre – Gennaio: “Jé natu nu figl’ a G’sepp e Maria” ALLESTIMENTO PRESEPE VIVENTE

Nella suggestiva location del rione Costa, per il periodo natalizio, la Pro Loco Corletana con la collaborazione delle realtà associative che vorranno contribuire alla riuscita dell’evento, intende allestire una sacra rappresentazione della Natività. Il percorso si divincolerà nelle stradine del rione, alla scoperta di antichi saperi e sapori della nostra comunità. Ad ogni associazione sarà affidato il compito di far rivivere la Nascita di Cristo allestendo aree preventivamente assegnate dalla direzione artistica che intendiamo affidare a professionisti esperti. L’idea è quella di rilanciare, attraverso gli eventi, il nostro territorio.

Siamo certi che la sinergia e l’unione d’intenti, possano produrre ottimi risultati. Il presepe sarà suddiviso in due macro aree: Il borgo antico e la sacra scena della Natività. La prima sarà destinata alla convivialità in cui sarà possibile passeggiare degustando i piatti della nostra tradizione; la seconda sarà destinata al silenzio ed alla meditazione dei divini misteri con la drammatizzazione teatrale della nascita di Gesù e l’adorazione dei pastori e dei Magi.

Ad ogni associazione verrà corrisposto un contributo economico a titolo di “rimborso spese” per l’allestimento delle varie scenografie. Ognuna di esse potrà somministrare una pietanza tipica al la cifra simbolica di € 2.00 per ogni singolo piatto. I proventi, ricavati dalla vendita, potranno essere utilizzati dalle singole associazioni sia per attività individuali sia come fondo cassa per le edizioni successive del Presepe.
La Direzione Artistica provvederà a comunicare a ciascun Presidente il ruolo affidatogli, organizzando con i rispettivi direttivi alcuni incontri preliminari per coordinare tutte le attività previste per la manifestazione.

Lo spettacolo dovrà essere replicato almeno due volte: in prossimità del Santo Natale ed a ridosso dell’Epifania.

Determinante sarà la comunicazione e la pubblicità dell’evento che dovrà essere curato in ogni singolo dettaglio; dai costumi, che dovranno essere quanto più possibili conformi al contesto storico della narrazione, agli accessori che non dovranno avere “contaminazioni di modernità” (orologi da polso, occhiali, scarpe da ginnastica…), senza tralasciare le scenografie, le luci ed i suoni.

Un simile allestimento, richiede un lavoro condiviso da avviare già nel mese di agosto, e comunque al termine delle manifestazioni estive che coinvolgono tutte le manifestazioni.
Quello che ne uscirà getterà le basi per una vera e propria festa delle associazioni in cui ciascuno, seguendo un tema condiviso, può presentare alla comunità il proprio operato. Può essere questo, inoltre, il modo per istituire due eventi nella nostra comunità che le consentirebbero di accedere ai fondi del MiBACT per la valorizzazione delle rievocazioni storiche : La Passione di Cristo ed il Presepe.

La pandemia in corso ha bloccato il gemellaggio con la Pro Loco di Greccio, città del Natale in cui San Francesco d’Assisi allestì il primo presepe della Storia nel 1223. La cittadina ospita annualmente una rievocazione storica che accoglie migliaia di spettatori dall’Italia e dall’estero: Era prevista per dicembre 2020 la visita a Corleto da parte di una delegazione della Pro Loco, in occasione della inaugurazione della Mostra d’Arte Presepiale, rinviata a causa dell’Emergenza sanitaria.

Le sopraelencate manifestazioni rientrano nelle linee programmatiche che si intendo perseguire nel quadriennio, ad esse però si aggiungono eventi che, a seconda del periodo, arricchiranno il programma annuale degli eventi tra cui:

  • Festa di Carnevale
  • Iniziative rivolte alle scuole ed ai bambini della comunità (Caggiulino alla scoperta della Basilicata…)
  • Mostra di antichi corredi ed abiti da sposa (agosto 2021)
  • Sapori d’Autunno (Degustazione vino e caldarroste – giornata di raccolta delle castagne)
  • Il grano di Santa Domenica: Origini e riscoperta della storia e dei riti legaati alla festa della Madonna Bambina, nel Rione Costa, il cui campanile, testimone del tempo e della storia, campeggia nel logo della nostra Pro Loco.
  • Intervento di abbellimento dell’edificio, di proprietà della famiglia Guerrieri, ubicato in Piazza Plebiscito, con murales raffigurante l’antica Piazza del Fosso e scene di vita rurale.
  • Realizzazione di un PRESEPE POLISCENICO, del maestro Egidio Lauria, con personaggi simbolo della comunità di Corleto, dipinti su sagome di pino marino: Arc. Lapenta; Mons. Di Tommaso; avv. Pietro Paolo Montano; Rocco Rossetti; Fracesco Maddaluno (Zi Cicc’); Antonietta Cirone …
  • Ripristino dei MURALES di Corso Pietro Lacava.

Asse: RISCOPERTA DEI LUOGHI E RILANCIO DEL BRAND “Corleto tourism: connect yourself”.

Secondo il Racioppi, il toponimo del nostro paese deriva dal latino coryletum, noccioleto, da corylus, nocciolo. Ma perche?

Sorge spontanea la domanda a cui ciascuno di noi è chiamato a dare una risposta. E se dovessimo ripartire da un’economia diversa che non è quella derivante dal Petrolio?

Se pensiamo alla storia del nostro territorio, vocato per secoli all’agricoltura, possiamo trovare in essa le risposte ai tanti interrogativi del tempo presente. Nasce da qui l’idea di riscoprire il nostro passato, per permettere di vivere in modo originale le contraddizioni della quotidianità e per effettuare scelte che sappiano trovare equilibrio e sintesi tra valori del passato e le problematiche del presente, prefigurando, così, una modernizzazione che si qualifichi per la forza delle radici di appartenenza delle persone e della comunità. Non solo petrolio, quindi, ma il rilancio di un territorio che deve rinascere e farsi conoscere non solo per le fiammate anomale, ma per la resilienza e la forza della sua gente di ripartire da ciò che per noi è sempre stato sacro: la terra.

“Un territorio resiliente non si adegua semplicemente, ma cambia costruendo risposte ambientali, economiche e sociali ai problemi posti dagli effetti dei rischi naturali e antropici, dalle azioni finalizzate al consumo di suolo, dai cambiamenti climatici intesi come “moltiplicatore di minacce.”

Questa definizione ci ricorda che un territorio non solo si adegua alle sollecitazioni esterne, ma cambia e si evolve, come un corpo allenato in vista di una gara olimpica.

Una vera e propria sfida!

Manager community, Net community, Sharing community, Informed community sono i quattro requisiti necessari per permettere ad un paese come il nostro di diventare una comunità resiliente, capace di guardare oltre, costruendo risposte concrete ai problemi causati dai cambiamenti antropici e naturali. Il pilastro alla base di questi 4 requisiti, era, e rimane, la capacità di coinvolgere tutti i portatori di interessi del territorio (stakeholder), con l’obiettivo di creare insieme, una strategia condivisa di resilienza, che attraverso una gestione sostenibile del territorio, sia capace, non solo di mitigare i rischi, ma di generare una crescita economica e sociale.
Generare una crescita economica e sociale è il primo obiettivo di una comunità, ed il ricercare il modello resiliente e di crescita più adatto alle necessità di un territorio, spetta a tutti i portatori di interesse (istituzioni, imprese, cittadini, associazioni, ecc.) presenti sul territorio, che devono individuare i punti deboli ed operare affinché siano messe in atto tutte le strategie di mitigazione, per agire sulle cause per limitarne gli effetti.
In questo contesto diventano necessarie alcune azioni di controllo, su probabili punti deboli del territorio, per esempio:

  • Consumo del suolo;
  • Manutenzione diffusa sul territorio;
  • Riuso delle aree dismesse.

PROGETTO NOCCIOLETI: “Un futuro da coltivare. Insieme – Da Corleto al Mondo”

Vogliamo sviluppare il settore corilicolo, favorire un percorso di filiera integrata e creare redditività per il comparto agricolo.

I PILLAR DEL PROGETTO:

  • Qualità vivaistica della nocciola: strutturare la produzione vivaistica sulla certificazione volontaria del materiale
  • Qualificazione dei terreni: Realizzare carte di vocazionalità pedo-climatica ed individuare le aree idonee per la coltivazione del nocciolo;
  • Accordo di Filiera: Sostenere il progetto di filiera mediante un impegno al riacquisto delle produzioni nel lungo periodo. Nascita di un consorzio di agricoltori. (Accordo con Ferrero maggiori importatori di nocciole)
  • Formazione ed Informazione: Incontri preliminari con professionisti per il informare i cittadini e formarli mediante una formazione professionale. Dialogo e collaborazione con Enti ed Istituzioni

Il brand “Corleto tourism: connect yourself”

L’idea di fondo che ha ispirato il presente progetto è riassunta nel brand “Corleto tourism: connect yourself” volto alla creazione di un itinerario di valorizzazione e diffusione/fruizione del patrimonio culturale comunale, quale leva per incrementare l’offerta turistica e creare nuove opportunità professionali ed occupazionali. In questa ottica il presente progetto rappresenta un primo step di un percorso virtuoso che va dal censimento dei beni, alla loro ricostruzione storico-ambientale ed iconografica, fino alla divulgazione per mezzo di strumenti digitali e multimediali. Si vuole così accentuare l’attenzione ed alimentare un’attitudine alla custodia ed alla valorizzazione dei beni culturali, ambientali e storico-architettonici, in prospettiva turistica e di fruizione anche da parte dei residenti. Il brand è il primo passo verso lo sviluppo di altre attività strettamente connesse alla valorizzazione fine a se stessa, è anche l’avvio di una politica di recupero delle tradizioni, di riqualificazione ambientale e urbana. Intorno al brand è necessario predisporre strumenti per la creazione di un tessuto, un humus, favorevole allo sviluppo di attività culturali ed iniziative imprenditoriali nel settore della ricettività turistica, dalla ristorazione, al tempo libero, allo sport, al soggiorno di appassionati della natura e dell’ambiente.
Per avviare il progetto “Corleto tourism: connect yourself” sono stati scelti gli ambiti di intervento più significativi del centro urbano: Corso Pietro Lacava, Piazza Plebiscito, la Chiesa Madre di S. Maria Assunta.

Questi luoghi costituiscono già un continuum storico-topografico molto importante per la comunità e necessitano di essere ricondotti ad una omogeneità formale fatta di piccoli interventi di riqualificazione materica e funzionale, rendendo maggiormente “visibili” e fruibili i caratteri architettonici e/o monumentali esistenti, mediante ripristini e illuminazione con nuova luce a led.

Il percorso “fisico” è affiancato da un percorso “virtuale” mediante la realizzazione di un tour che racconta a volo d’uccello i caratteri e gli episodi salienti di Corleto. Il tour virtuale è installato in un apposito chiosco in legno che funge anche da punto informativo turistico. Esso sarà realizzato sotto forma di filmato audio-video della durata inferiore a 15 min. proiettato su grande schermo, all’interno del chiosco. Il dispositivo avrà elevate caratteristiche di interattività e permetterà al visitatore di ottenere informazioni su strade, località di interesse, monumenti, eventi, strutture ricettive, etc. presenti sul territorio, anche mediante il collegamento ad apposito portale web turistico o attraverso proprio dispositivo mobile mediante collegamento al sito o acquisizione di Q_R code sui pannelli informativi. Il sistema virtual tour previsto ha elevato grado di scalabilità e permetterà di implementare qualsiasi nuovo contenuto o aggiornare quelli esistenti.

Parte di questo progetto è stato già approvato e finanziato dall’accordo quadro per i Comuni della Concessione Gorgoglione, definito comunemente “TAVOLO PARITETICO”, stipulato tra Total E&P Italia, Regione Basilicata e APT Basilicata, che ha tra i suoi beneficiari i comuni rientranti nella concessione TEMPA ROSSA.
Il progetto, redatto dalla nostra Pro Loco, ha portato all‘Illuminazione del Palazzo degli Uffici e ad una serie di interventi di riqualificazione delle aree urbane. Gli interventi previsti per il mese di aprile 2021 sono i seguenti:

  • Ripristino percorso storico-artistico-multimediale “Luce del Risorgimento”, lungo le mura perimetrali del vecchio castello feudale;
  • Pulizia, ripristino e rifunzionalizzazione della “fontana vecchia” con inserimento illuminazione artistica a led;
  • Realizzazione di un video promozionale in 4K, realizzato da giovani professionisti locali, per il lancio del brand: “ Corleto tourism: connect yourself” – Il video narrerà la storia del nostro popolo, la sua vocazione, le sue tradizioni e quei riti ancestrali che costituiscono l’immenso patrimonio immateriale di cui siamo depositari.

La conoscenza, la conservazione e la riscoperta, socialmente condivisa, dei patrimoni ereditati dal passato e delle testimonianze storiche di Corleto, costituiscono, per noi della Pro Loco Corletana, momenti fondamentali per consolidare l’identità del nostro popolo ed è per questo che tra le linee programmatiche abbiamo volutamente prestare particolare attenzione ai luoghi ed, in particolare, agli itinerari della Fede.

Riteniamo infatti che la Storia del nostro popolo sia indissolubilmente legata alla sua religiosità.

Sempre la Chiesa e questa nostra terra di Lucania hanno fatto ricorso alla amorevole protezione di Maria nelle tante prove della loro tormentata storia.  In questa nostra terra, la pietà popolare ha eretto numerosi templi in suo onore, venerandola, con diversi titoli, in tutti i momenti più importanti della Sua vita terrena.
Ogni rione di questo borgo ci parla di Maria: La “Costa”, con la sua natività; il “Piazzile” con la sua Annunciazione e la Visitazione; la Chiesa Madre con l’Assunzione al cielo; le edicole votive disseminate lungo le nostre strade e la chiesetta privata del monte “Auro” a simboleggiare il suo faticoso pellegrinaggio terreno, preludio della gloria del Cielo.

Lo zelo apostolico del nostro parroco; il talento artistico del maestro E. Lauria; la disponibilità dei proprietari della chiesetta, per la cui volontà essa rimane sempre aperta al culto, hanno permesso a questo luogo di splendere, restaurato, in una nuova luce.

Lontano dai proclami e dai rumori di questo tempo, immerso in questa rara pace di serenità, si cela la bellezza di un luogo che si prepara ad essere riconsegnato alla sua comunità, alla sua gente.

In quest’ottica si inserisce, poi, il progetto di recupero dei luoghi, in particolare di quelli meno fruiti o abbandonati da tempo: Si intende procedere o con interventi di riqualificazione o con eventi che possano portare alla conoscenza ed alla riscoperta degli stessi: E’ volontà di questa associazione riqualificare, nel mese di maggio 2021, l’area in Loc. Conche in cui è ubicata l’edicola votiva della Madonna, rendendola fruibile tanto ai fedeli, che ivi si recavano il 2 luglio, nella memoria liturgica della Madonna della Grazie, quanto agli alunni delle scuole che, nel mese di maggio, ivi si riunivano per condividere momenti di svago, all’aperto, al termine di una passeggiata salutare;

Inoltre, utilizzando le risorse derivanti dal MiBACT per il recupero delle edicole votive e dei luoghi della fede, intendiamo valorizzare la VIA CRUCIS di Monte Calvario, sostituendo gli attuali lampioni con lampade votive e restaurando le Stazioni che hanno subito danneggiamenti a causa dell’instabilità del terreno e delle raffiche di vento che ne hanno compromesso la stabilità.

L’istituzione di giornate, feste e/o sagre come quella che intendiamo realizzare per la festa di San Giovanni, consentirebbe altresì di valorizzare luoghi come la restaurata Cappella del Monte Auro, mediante la creazione di una Sagra della Frittata, dal tradizionale panino che veniva consumato in occasione della festa religiosa, nella prima domenica di maggio, con cui è anche identificata la Madonna della Montagna.
Ci attendono decisioni importanti su una grande varietà di temi che riguardano la crescita del nostro territorio.

L’emergenza sanitaria da Covid-19 ha profondamente inciso anche sul nostro tessuto sociale. Ora più che mai è fondamentale lavorare insieme agli Enti e alle associazioni e dare sostegno al Terzo Settore, che svolge una funzione irrinunciabile su tutto il territorio locale e nazionale. La promozione di sinergie per il raggiungimento del bene comune è solo il primo passo di un lungo cammino che intendiamo percorrere insieme a chi, tutti i giorni, si spende per le nostra comunità
Riteniamo che la collaborazione con le istituzioni locali e regionali; la preziosa collaborazione di UNPLI Basilicata e delle associazioni locali, possa far emergere la resilienza di questo nostro popolo, in grado di rialzarsi e di collaborare per portare in alto, come fecero i nostri padri, il nome di questo nostro paese.

Corleto Perticara, 04.02.2021

Il Segretario verbalizzante
Dott.ssa Maria Rosaria Cirone

Il Presidente
Dott. Antony Gallo

In allegato, il documento in PDF (Comune di Corleto Perticara, n. prot. 1474 del 12 febbraio 2021): LINEE PROGRAMMATICHE