Sapori d’altri tempi | I Primi piatti della tradizione corletana

I RAVIOLI DI NONNA ANTONIETTA
(Ricetta di Antonietta Lacava)
E così, lasciamo i DOLCI e passiamo ai PRIMI, ma…in una maniera “dolce”!
In genere, si usava preparare questa antica ricetta corletana in occasione del pranzo festivo o domenicale.
Non era, e non è, la solita pasta fatta in casa! E’ un primo piatto abbastanza elaborato e “ricco” di ingredienti.
 Tuttavia, basta cambiarne uno solo di essi (zucchero al posto del sale, e viceversa) per ottenere un differente prodotto dal gusto decisamente differente.
Dolci o salati che siano, i ravioli sono sempre il simbolo di abbondanza e di festa e poi… De gustibus non disputandum est
˜”*°•.˜”*°• INGREDIENTI (per circa 4/6 persone) •°*”˜.•°*”˜
ᑭEᖇ ᒪᗩ SᖴOGᒪIᗩ:
– 𝟧𝟢𝟢𝑔 𝒹𝒾 𝒻𝒶𝓇𝒾𝓃𝒶 𝓉𝒾𝓅𝑜 “𝟢”
– 𝟣 𝓊𝑜𝓋𝑜
– 𝒜𝒸𝓆𝓊𝒶 𝓆.𝒷.
– 𝒮𝒶𝓁𝑒 𝟩𝑔
ᑭEᖇ Iᒪ ᖇIᑭIEᑎO (versione dolce):
– 𝟧𝟢𝟢 𝑔 𝒹𝒾 𝓇𝒾𝒸𝑜𝓉𝓉𝒶
– 𝓊𝑜𝓋𝑜 𝒾𝓃𝓉𝑒𝓇𝑜 + 𝟤 𝓉𝓊𝑜𝓇𝓁𝒾
– 𝟣 𝒸𝓊𝒸𝒸𝒽𝒾𝒶𝒾𝑜 𝒹𝒾 𝓏𝓊𝒸𝒸𝒽𝑒𝓇𝑜
– 𝒫𝓇𝑒𝓏𝓏𝑒𝓂𝑜𝓁𝑜 𝓆.𝒷.
ᑭEᖇ Iᒪ ᖇIᑭIEᑎO (versione salata):
– 𝟧𝟢𝟢 𝑔 𝒹𝒾 𝓇𝒾𝒸𝑜𝓉𝓉𝒶
– 𝟣 𝓊𝑜𝓋𝑜 𝒾𝓃𝓉𝑒𝓇𝑜 + 𝟤 𝓉𝓊𝑜𝓇𝓁𝒾
– 𝒮𝒶𝓁𝑒 𝑒 𝓅𝑒𝓅𝑒 𝓆.𝒷.
– 𝒫𝓇𝑒𝓏𝓏𝑒𝓂𝑜𝓁𝑜 𝓆.𝒷.
𝓟𝓡𝓞𝓒𝓔𝓓𝓘𝓜𝓔𝓝𝓣𝓞 𝓟𝓔𝓡 𝓛𝓐 𝓢𝓕𝓞𝓖𝓛𝓘𝓐:
– Disponi la farina a fontana,
– aggiungi l’uovo ed ilsale.
– Inizia ad impastare, facendo cadere la farina a cascata man mano che aggiungi l’acqua, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo al fine di poterlo agevolmente tirare con il mattarello oppure con la classica macchina per la sfoglia.
– Intanto, fai riposare l’impasto per circa 30 minuti.
𝓟𝓡𝓞𝓒𝓔𝓓𝓘𝓜𝓔𝓝𝓣𝓞 𝓟𝓔𝓡 𝓘𝓛 𝓡𝓘𝓟𝓘𝓔𝓝𝓞
(𝓿𝓮𝓻𝓼𝓲𝓸𝓷𝓮 𝓭𝓸𝓵𝓬𝓮):
– Mescola la ricotta con le uova, lo zucchero e il prezzemolo tritato, fino ad ottenere un impasto cremoso ed omogeneo.
𝓟𝓡𝓞𝓒𝓔𝓓𝓘𝓜𝓔𝓝𝓣𝓞 𝓟𝓔𝓡 𝓘𝓛 𝓡𝓘𝓟𝓘𝓔𝓝𝓞
(𝓿𝓮𝓻𝓼𝓲𝓸𝓷𝓮 𝓼𝓪𝓵𝓪𝓽𝓪):
– Mescola la ricotta con le uova, il sale ed il pepe q.b., fino ad ottenere un impasto cremoso ed omogeneo.
𝓟𝓡𝓞𝓒𝓔𝓓𝓘𝓜𝓔𝓝𝓣𝓞 𝓟𝓔𝓡 𝓒𝓡𝓔𝓐𝓡𝓔 𝓘 𝓡𝓐𝓥𝓘𝓞𝓛𝓘:
– Tira l’impasto, leggermente infarinato, con il matterello oppure alla macchina per la pasta (al penultimo foro piu sottile).
– Disponi la sfoglia, su una base solida, e crea dei piccoli mucchietti di ripieno omogenei, distanziati tra di loro a circa 3 cm l’uno dall’altro, aiutandoti con un cucchiaio.
– Accavalla un lato della sfoglia al fine di chiudere i mucchietti di ripieno.
– Coppa con un coppapasta o un bicchiere, a formare una mezza luna.
(N.B. I ravioli possono anche avere una forma quadrangolare. Per ottenerla ritaglia dei rettangoli di sfoglia, aiutandoti con la classica rotella dentata taglia e chiudi)
– Punzecchiate ogni raviolo, con una forchetta ben appuntita, allo scopo di non farli gonfiare ed aprire durante la cottura.
𝔸𝕟𝕟𝕠𝕥𝕒𝕫𝕚𝕠𝕟𝕚
Per degustare al meglio gli ingredienti base di questo succulento piatto, basta condirlo con un semplice sugo al pomodoro e con un’abbondante spolverata di formaggio.
 Se invece abbiamo a disposizione una “overdose di ricotta fresca” possiamo pensare di procedere a realizzare più impasti e a sfruttare la tecnica del congelamento, per avere sempre pronti i ravioli e stupire i nostri commensali. Essi si prestano molto bene a questo tipo di conservazione; attenzione però, quando eseguiamo tale operazione, a sistemarli ben separati fra loro, su un idoneo vassoio (così facendo si evita di farli “attaccare”); quando poi avranno raggiunto la temperatura di min -18°C al cuore del prodotto (quindi sono ormai congelati), possiamo procedere a sistemarli nelle idonee bustine atte allo scopo.
– Per cucinarli non è necessario scongelarli, si possono adagiare direttamente in acqua bollente, e il risultato sarà eccezionale!
Vi proponiamo  un piatto contadino, povero, semplice ma gustoso: 𝙄 𝙁𝙚𝙧𝙧𝙞𝙘𝙚𝙡𝙡𝙞 𝙘𝙤𝙣 𝙢𝙤𝙡𝙡𝙞𝙘𝙖 𝙛𝙧𝙞𝙩𝙩𝙖 𝙚 𝙥𝙚𝙥𝙚𝙧𝙤𝙣𝙞 𝙘𝙧𝙪𝙨𝙘𝙝𝙞.
L’origine dei “𝐅’𝐫𝐫𝐜𝐢𝐞𝐝𝐝” è antichissima, infatti è accertato che questa produzione vanti una tradizione secolare, tramandata oralmente di madre in figlia, tanto da rappresentare nelle sue varianti – con il rafano o con il sugo di carne -, il piatto tipico delle festività.
Attualmente è ancora la pietanza principe dei pranzi tradizionali, spesso legata a momenti di gioia ed allegria e al ricordo delle nonne che pazientemente preparavano l’impasto.
 Chiamarli “Ferricelli” pone inevitabilmente l’accento sullo strumento utilizzato per cavarli: un piccolo oggetto di ferro, in origine ricavato da uno dei ferri della raggiera dell’ombrello, di lunghezza variabile e di forma quadrangolare.
Trattandosi di un prodotto tradizionale, lunghezza e spessore possono avere margini di variabilità secondo le abitudini e le peculiarità di chi lo lavora.
𝕀ℕ𝔾ℝ𝔼𝔻𝕀𝔼ℕ𝕋𝕀 ℙ𝔼ℝ 𝕃𝔸 ℙℝ𝔼ℙ𝔸ℝ𝔸ℤ𝕀𝕆ℕ𝔼 𝔻𝔼𝕀 𝔽𝕌𝕊𝕀𝕃𝕃𝕀
150 𝑔 𝑑𝑖 𝐹𝑎𝑟𝑖𝑛𝑎 “00”
50 𝑔 𝑑𝑖 𝐹𝑎𝑟𝑖𝑛𝑎 𝑑𝑖 𝑠𝑒𝑚𝑜𝑙𝑎
𝐴𝑐𝑞𝑢𝑎 𝑞.𝑏.
𝕀ℕ𝔾ℝ𝔼𝔻𝕀𝔼ℕ𝕋𝕀 ℙ𝔼ℝ 𝕃𝔸 ℙℝ𝔼ℙ𝔸ℝ𝔸ℤ𝕀𝕆ℕ𝔼 𝔻𝔼𝕃 ℂ𝕆ℕ𝔻𝕀𝕄𝔼ℕ𝕋𝕆
100 – 150 𝑔 𝑑𝑖 𝑚𝑜𝑙𝑙𝑖𝑐𝑎, 𝑡𝑖𝑝𝑜 𝑐𝑎𝑠𝑒𝑟𝑒𝑐𝑐𝑖𝑜
5 – 6 𝑝𝑒𝑝𝑒𝑟𝑜𝑛𝑖 𝑐𝑟𝑢𝑠𝑐ℎ𝑖
𝑂𝑙𝑖𝑜 𝑒𝑥𝑡𝑟𝑎-𝑣𝑒𝑟𝑔𝑖𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑜𝑙𝑖𝑣𝑎 𝑞.𝑏.
𝑃𝑟𝑒𝑧𝑧𝑒𝑚𝑜𝑙𝑜 𝑒 𝑝𝑒𝑝𝑒𝑟𝑜𝑛𝑐𝑖𝑛𝑜 𝑞.𝑏.
ℙℝ𝕆ℂ𝔼𝔻𝕀𝕄𝔼ℕ𝕋𝕆 ℙ𝔼ℝ 𝕃𝔸 ℙℝ𝔼ℙ𝔸ℝ𝔸ℤ𝕀𝕆ℕ𝔼 𝔻𝔼𝕀 𝔽𝕌𝕊𝕀𝕃𝕃𝕀
– In una ciotola mescere le due tipologie di farina procedendo ad attuare un incavo al centro del connubio e versandovi, lentamente, acqua leggermente calda.
– Iniziare ad impastare, aggiungendovi tanta acqua quanto basta per ottenere un panetto sufficientemente solido.
– Trasferire il panetto su un piano di lavoro (es. madia) e continuare a lavorarlo, con le mani, per una decina di minuti.
– Ricavare, dal panetto, tanti pezzetti di impasto ed allungarli sino ad ottenere dei “cordoncini”.
– Tagliare ogni cordoncino in piccoli tozzetti, di circa 4 cm, continuando così nella lavorazione.
– Prendere un tozzetto per volta ed incavarvi all’interno “il ferro dei ferricelli” e, sempre con le mani, far sì che la pasta si avvolga attorno al “ferro”, con un andamento veloce ma con una giusta pressione!
– Fatto ciò, sfilare delicatamente la pasta dal ferretto e, ormai diventata fusillo sistemarlo su un canovaccio pulito.
– Proseguire fino ad esaurimento dell’impasto di farina realizzato.
– Cuocere i fusilli freschi, per pochi minuti, in abbondante acqua salata al punto e al gusto giusto.
ℙℝ𝕆ℂ𝔼𝔻𝕀𝕄𝔼ℕ𝕋𝕆 ℙ𝔼ℝ 𝕃𝔸 ℙℝ𝔼ℙ𝔸ℝ𝔸ℤ𝕀𝕆ℕ𝔼 𝔻𝔼𝕃 ℂ𝕆ℕ𝔻𝕀𝕄𝔼ℕ𝕋𝕆
– Immergere i classici peperoni essiccati in un tegame con dell’olio extra vergine di oliva bollente, per pochissimi secondi; scolarli e lasciarli così all’aria affinché diventino croccanti, per poi poterli agevolmente sminuzzare. ( lasciare 2 – 3 interi per decorazione finale sui piatti).
– Versare in un’apposita casseruola un’abbondante quantita di olio extra vergine di oliva e, quando è divenuto caldissimo, aggiungere la mollica di pane fino a vederla divenire croccante; il tutto a fuoco lento e mescolando di sovente; addizionare, poi, un ciuffetto di prezzemolo e del peperoncino piccante, a piacimento.
𝔽𝕀ℕ𝕀𝕋𝕌ℝ𝔸 𝔻𝔼𝕃 ℙ𝕀𝔸𝕋𝕋𝕆
– Procedere, a questo punto, ad unire i peperoni sminuzzati ed i ferricelli, amalgamando il tutto unitamente all’olio con il quale sono stati fritti gli stessi peperoni.
– Servire subito.