Vi presentiamo il โ๐ฉ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐
๐ ๐๐๐๐๐๐โ di zia Lucia Logiodice (“‘๐ผ ๐พ๐๐ฅ’๐๐๐ฃ๐”)
ย La generica ricetta del bollito di carne pone uno spartiacque fra i pranzi nuziali di una volta, fatti rigorosamente in casa, e quelli odierni demandati a moderni ristoratori.
ย I pranzi degli sposi di una volta si svolgevano in un grande locale di famiglia, o dato in prestito, allestito a festa per l’occasione.
Si dava fiducia ad una signora (la cuoca) del posto affinchรฉ si prodigasse, insieme ad improvvisati ma validi aiutanti cuochi/camerieri, a realizzare antipasti, succulenti primi piatti, secondi piatti a base di pregiata carne, per poi passare ad un piatto un poco “piรน leggero” a base di tanti tipi di verdura accompagnati comunque da una giusta quantitร di carne vaccina ben cotta: Il bollito di carne.
Nella normale vita culinaria quotidiana corletana si soleva, invece, allestire il ๐๐ฐ๐ญ๐ญ๐ช๐ต๐ฐ ๐ค๐ฐ๐ฏ ๐ญ๐ข ๐จ๐ฆ๐ญ๐ข๐ต๐ช๐ฏ๐ข ๐ฅ๐ช ๐ฎ๐ข๐ช๐ข๐ญ๐ฆ, “๐’๐๐ฎ๐ป๐๐ฎ๐ฟ๐ฎ๐’โ, opportunamente conservata durante i mesi invernali e cucinata principalmente durante i mesi estivi, previa dissalatura per un tempo di 12/24 ore.
๐๐ฎ ๐ฐ๐ฎ๐ป๐๐ฎ๐ฟ๐ฎ๐๐ฎ, ormai in disuso, veniva preparata con le sezioni di carne piรน misere del famigerato animale del quale, appunto, non si buttava via niente (neanche il sangue!); cosi, il muso (grifo), le orecchie, la coda e…persino i suoi piedi, una volta puliti e ben cotti, davano origine a questa “cantarata” (๐ฟ๐๐ก ๐๐ง๐๐๐ค ๐๐ฃ๐ฉ๐๐๐ค ๐๐๐ฃ๐ฉ๐๐๐ง๐ค๐จ – ๐๐ฎ๐๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐ฐ๐ฟ๐ฒ๐๐ฎ) la quale veniva conservata proprio in un vaso di creta, con abbondante sale grosso, ed adagiandovi sopra un coperchio di legno,”๐จ’๐๐๐บ๐ฏ๐ฎ๐ด๐ป”, di dimensioni tali da poter ben aderire, creando una specie di sottovuoto.
Non da meno erano gli involtini di cotica preparati aggiungendovi spezie quali polvere rossa dolce o piccante, finocchio, aglio, sale e conservati anch’essi, una volta avvolti e legati con del filo, sotto sugna, in un apposito vasetto, previa adeguata frittura.
๐ฟ๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐, ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ฬ…
๐โ๐พโ๐ผ๐ป๐๐ผโ๐๐ ๐น๐ธ๐๐ผ
– ๐๐๐ฃ๐๐ฆ๐ฃ๐ (๐๐๐ง๐ ๐๐ ๐ง๐๐ฃ๐ซ๐, ๐๐๐๐ ๐ฃ๐๐, ๐ค๐๐๐ฃ๐ ๐๐, ๐๐๐ฅ๐๐๐ ๐๐๐)
– ๐๐๐ง๐ ๐๐ฅ๐๐๐ ๐๐ ๐๐ ๐ฅ๐๐๐ (๐ ๐๐ ๐๐๐ฅ๐๐ฃ๐๐๐ฅ๐๐ง๐ ๐ค๐๐๐ก๐๐๐๐ ๐ก๐๐ซ๐ซ๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐ ๐๐ ๐ฅ๐๐๐๐/๐โ๐๐ ๐ฃ๐๐)
– โ๐ ๐๐ ๐๐ ๐ฃ๐๐๐
– ๐๐๐๐ ๐๐ ๐ ๐๐๐ง๐ ๐ข.๐.
– ๐๐๐๐, ๐ก๐ฃ๐๐ซ๐ซ๐๐๐ ๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐ ๐ข.๐.
– ๐ฝ๐ ๐ฃ๐๐๐๐๐๐ ๐ก๐๐๐ ๐ฃ๐๐๐ .
โโ๐โ๐ผ๐ป๐๐๐ผโ๐๐
– Lessate il mix di verdure e provvedete poi a scolarle dall’acqua di scottatura.
– Cuocete la cotica con un sughetto a base di pomodorini, prezzemolo e aglio.
– Unite la verdura e fate insaporire il tutto per altri 5 – 10 minuti.
– A piacimento, cospargete del formaggio pecorino in piccoli pezzetti oppure grattugiato.

